#Parliamo di noi
- Andrea Pulvirenti
- 30 lug 2015
- Tempo di lettura: 1 min
Raccontaci un po’ di te e del tuo amore per la natura
La passione verso la natura l’ho sviluppata da piccolissimo anche grazie al supporto dei miei genitori, che mi assecondano ancora oggi. In particolare verso gli undici anni dopo un’iniziale interesse verso l’erpetologia sono stato letteralmente catturato dal mondo di piume e penne.
Di conseguenza sono venuto a conoscenza del birdwatching… quindi il primo binocolo e l’iscrizione alla LIPU di cui tuttora sono volontario e attivista nella sede della mia città. Da quel 2010 non ho mai smesso di fare birdwatching e la mia attenzione verso la natura è andata via via crescendo. Ogni passeggiata, gita o viaggio diventa l’occasione per buttare un occhio al cielo o per terra.
Secondo te perché il birdwatching è così bello e affascinante? Qual è la sua magia?
Il birdwatching in primis consente di approfondire i vari aspetti che riguardano la biologia di questa classe di vertebrati. Inoltre è un’attività che il più delle volte porta a visitare posti stupendi dove i danni dell’uomo sono ancora minimi, mentre altre volte porta a constatare quanto sia grave il nostro impatto sugli ecosistemi. Infine c’è un qualcosa di ineffabile anche nella semplice osservazione… basta osservare per capire.
Le specie che ti piacciono di più?
Domanda difficile! Comunque: piviere tortolino, gallo cedrone, aquila minore, culbianco, monachella, sterpazzolina, luì bianco
E quella che senti più tua, in cui più ti identifichi?
Albanella pallida!

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