Le specie più amate e meno amate
- giovanibirders
- 18 feb 2015
- Tempo di lettura: 2 min
di Vincenzo Alfano
In cima alla classifica degli uccelli più brutti? La bigia padovana.
Come è possibile?... è cosi dannatamente attraente!
Sono poche le specie che lasciano a bocca aperta chi le guarda per la prima volta.
Spesso sono proprio quelle che i fotografi perseguitano 'vita natural durante' per ottenere scatti congelati da condividere in rete.
Parliamo del gruccione, del martin pescatore... e del gruccione e del martin pescatore ancora! Ma sono ancor meno le specie che lasciano un' espressione di disprezzo sul volto delle persone. Diamo un' occhiata.
A conquistare il titolo di uccello 'più brutto in assoluto' è la bigia padovana. Un birder che ebbe l'onore, o il dispiacere, di trovarne un esemplare morto disse che
"mai nella sua vita aveva visto un' uccello più brutto!" La cosa è quasi divertente, ma osserviamola con occhi disinteressati: quell' occhio giallo indemoniato rafforzato dal nero che lo circonda gli reca un pessimo aspetto. Se mostriamo a qualcuno una foto di bigia padovana, sicuramente questa storcerà il naso e risponderà "è bruttissima". Provare per credere!
Il discorso cambia quando a vedere queste specie è un birder. I canoni di bellezza sono totalmente diversi, spesso basati più su di un rapporto profondo e personale con la specie e non solo sull' aspetto esteriore. I neofiti preferiscono le specie coloratissime, dai colori sgargianti e dai riflessi metallici, i birders invece no.
NON Birder
L'aquila reale plana vittoriosa prima in classifica tra chi meno conosce gli uccelli.
Di cinquanta non-birder intervistati trenta hanno scelto lei come preferita. Pochi altri hanno preferito il pettirosso ,la civetta o il gufo.
Per i neofiti va invece di moda il gruccione, il martin pescatore,l' upupa e la ghiandaia marina. Sono queste specie coloratissime a spalancare la bocca, come si diceva anche prima. Alcuni però preferiscono soddisfare "gli orecchi invece che gli occhi" e quindi l'usignolo diventa il favorito, e prende la fama di quel misterioso uccello che sconvolge le notti calde della bella stagione.
Ora parliamo dei veri birders, ovvero di chi ha già una conoscenza approfondita e reale di tutta l' avifauna, e sceglie la sua specie "preferita" avendo una visione totale.
Provate a chiedere a un vero birder qual'è la sua specie preferita.
Le reazioni saranno più svariate: si girerà verso di voi senza rispondere... o guarderà a terra fissando nel vuoto, sarà molto combattuto, indeciso, a disagio!
E se anche rispondesse di avere una specie preferita non credetegli, state certi che di "specie preferita" ne ha avute a bizeffe... e na avrà un' altra nel giro di qualche mese!
Un calcolo è quindi impossibile, gli amori vanno e vengono, vecchi, nuovi, insaspettati...
Conclusione: "I birders non hanno una specie preferita!"